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Effetti sugli affidamenti di servizi pubblici del D.L. n°66/2014

Effetti sugli affidamenti di servizi pubblici del D.L. n°66/2014

"Evitare la riduzione del 5% dell’importo dei servizi socio sanitari e assistenziali. Nota della struttura territoriale di Cagliari di Legacoop e Legacoopsociali sul D.L. n 66/2014."

Venerdi 20 Giugno 2014
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Alle Pubbliche Amministrazioni,

Aziende e Cooperative in indirizzo

Loro sedi

 

 

Selargius, 18/06/2014

Prot. n. 83/2014

Oggetto: Decreto Legge 24 Aprile 2014, n. 66 e sua legge di conversione  -  effetti sugli affidamenti di servizi pubblici

 

 

         Il decreto legge 24 aprile 2014 , n. 66 recante “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2014 ed entrato in vigore dalla medesima data,  conferisce facoltà alle stazioni appaltanti (art. 8 comma 8), di ridurre di un ulteriore 5% i prezzi dei contratti di appalto.

La norma di cui al comma 8, al fine di realizzare l’obiettivo di riduzione di spesa assegnato, autorizza, quindi, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto-legge, le pubbliche amministrazioni a ridurre gli importi dei contratti in essere aventi ad oggetto acquisto o fornitura di beni e servizi, nella misura del 5% per tutta la durata residua dei contratti medesimi.

Al riguardo, si riconosce alle parti la facoltà di rinegoziare il contenuto dei contratti, in funzione della suddetta riduzione e si disciplina la possibilità di recesso concessa al prestatore dei beni e dei servizi.

L’analisi della norma in questione pone alcune doverose  osservazioni.

In primis si deve sottolineare che la norma non impone un obbligo per le stazioni appaltanti, ma “autorizza una facoltà”.

Va altresì evidenziato, che sono numerose le disposizioni vigenti che impongono nella materia dei contratti pubblici, l’esistenza di una serie di costi incomprimibili, primi fra tutti i costi obbligatori sulle retribuzioni e i costi sulla sicurezza del lavoro. Considerato che gran parte dei servizi oggetto di affidamento esterno sono costituiti prevalentemente proprio dal costo del personale, la riduzione del 5% dei costi andrebbe ad incidere notevolmente non solo mettendo in discussione dei posti di lavoro, ma soprattutto pregiudicando lo svolgimento del servizio.

Ci permettiamo di segnalare che alcune amministrazioni locali, consapevoli delle problematiche che la riduzione in questione potrebbe comportare, escludono dalla rosa delle spese da ridurre del 5% l’insieme dei costi incomprimibili e, quindi in particolare, quelli relativi al costo del personale.

Questo denota una buona prassi da seguire al fine di preservare il mantenimento di posti di lavoro e la corretta esecuzione del servizio da parte dell’operatore economico.

 

Crediamo che in un periodo di crisi e difficoltà come quello attuale, gli interventi di spesa possano essere rivisti e debbano essere rivisti, ma riconoscendo a tutti diritti e responsabilità.

La cooperazione sociale è disponibile a fare la sua parte ma nel rispetto delle compatibilità dei costi effettivi delle prestazioni richieste, dello sforzo organizzativo e professionale che le cooperative sociali esprimono nelle diverse comunità locali nei confronti delle persone più bisognose e deboli.

Nel ringraziarVi per l’attenzione e rimanendo a disposizione per un eventuale confronto, è gradita l’occasione per porgere  cordiali saluti.

 

Coordinamento Provinciale Cagliari                                                                                                                                     Il Presidente Legacoop Cagliari

  Cooperative Sociali                                                                                                                                                                       Gianni  Locci