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Mafia capitale: riconosciuti i danni alla cooperazione sociale

Mafia capitale: riconosciuti i danni alla cooperazione sociale

Non solo le condanne. Il tribunale ha riconosciuto i danni e i relativi risarcimenti a diverse associazioni, tra cui Legacoopsociali.

Venerdi 21 Luglio 2017
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“Ci siamo costituiti parte civile nel processo Mafia Capitale per rappresentare in modo esplicito, dentro il processo, e non solo nelle interviste e nelle dichiarazioni, quello che siamo – dichiara la presidente nazionale Paola Menetti dopo le condanne al processo di I grado per “mafia capitale” - la distanza irriducibile tra la realtà seria ed onesta delle cooperative sociali che ogni giorno si impegnano, con il loro lavoro, a dare corpo e senso all’obiettivo di sostenere la dignità delle persone e ridurne l’esclusione, e comportamenti criminali che delle persone hanno fatto merce”.

“Abbiamo inteso che fosse riconosciuto - aggiunge - che quei comportamenti criminali hanno causato un danno molto grave alle cooperative sociali rappresentate, ferendole nella loro reputazione e nel loro onore. Abbiamo chiesto che riconoscendo questo danno se ne disponesse un risarcimento”.

“Oggi – continua Menetti - non possiamo che esprimere soddisfazione per l’ ampio riscontro a questi nostri intenti che viene dalla sentenza di primo grado. Senza trionfalismi fuori luogo, è un risultato importante e per nulla scontato, che aiuta a fare chiarezza sulla realtà effettiva della cooperazione sociale, ed a rinnovarne l’impegno”.

“C’è molto lavoro da fare in questo paese – conclude la presidente di Legacoopsociali - anche a Roma, per ridurre l’esclusione sociale, per costruire legami e rigenerare fiducia. Questo è il nostro lavoro, noi ci siamo, a testa alta”.

Le condanne

Il tribunale di Roma ha condannato Salvatore Buzzi a 19 anni di reclusione al termine del processo a mafia capitale, 20 anni per Massimo Carminati, 11 per Luca Gramazio. Cade l’accusa di associazione mafiosa a 19 imputati del processo a mafia capitale, tra cui i presunti capi Carminati e Buzzi. Per l’ex capo dell’assemblea Capitolina Mirko Coratti (Pd) la corte ha deciso una pena di 6 anni di reclusione. Luca Odevaine, ex responsabile del tavolo per i migranti, è stato condannato a 6 anni e 6 mesi. Undici anni per il presunto braccio destro di Carminati, Ricardo Brugia, 10 per l’ex Ad di Ama Franco Panzironi.

I giudici della X sezione del Tribunale di Roma sono stati chiamati a giudicare i 46 imputati del processo a Mafia Capitale, l’associazione che avrebbe condizionato la politica romana, guidata da l’ex Nar Massimo Carminati e dal ras delle cooperative Salvatore Buzzi. Il presidente della Corte Rosanna Ianniello, prima di entrare in camera di consiglio, ha ringraziato il "personale amministrativo" del tribunale, "senza il quale non sarebbe stato possibile portare a compimento il processo" e i tecnici, che hanno "lavorato con competenze e dedizione".

Un ringraziamento, da parte del presidente, anche alla procura, in particolare al pm Luca Tescaroli, che "si è contraddistinto per la professionalità" e agli avvocati difensori. Il sindaco di Roma Virginia Raggi sarà presente alla lettura della sentenza Mafia Capitale. Lo si apprende dall’avvocato della Raggi, Alessandro Mancori. Nel procedimento il comune di Roma è parte civile.

Redazione (Fonte: Ansa)

@nelpaeseit

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